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Come cambia il mondo immobiliare: intervista a Mario Lievore

Pubblicato in Asiago Immobiliare su 07/02/2021
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Mario Lievore, fondatore di Asiago Immobiliare, si racconta in un’intervista a tutto tondo.

Asiago Immobiliare vanta oltre cinquant’anni di storia nel settore immobiliare dell’Altopiano. Quali sono i valori che l’hanno accompagnata per tutti questi anni e valgono ancora oggi? 

Sicuramente la passione. Abbiamo costruito il nostro mondo piano piano. Nel 1965, quando iniziai questo lavoro, non riuscivo ancora a dare un servizio a 360 gradi, ma il proposito è stato sempre lo stesso: dare un servizio completo, un servizio migliore. La prima vera svolta è stata negli anni Ottanta: io e mia moglie Mariarosa, che nel frattempo aveva iniziato a lavorare con me, abbiamo cominciato a costruire fabbricati e a offrire servizi. 

Abbiamo cercato di costruire il nostro lavoro intorno al bisogno del turista, con creatività e amore. Ci abbiamo messo tanta passione, tanto impegno, tanta ricerca… abbiamo preso spunto da territori che erano turisticamente già evoluti, cercando addirittura di migliorare il servizio che loro già offrivano. 

La nostra missione è sempre stata, ed è ancora, quella di creare qualcosa di nuovo, di importante e di alto livello. È quella di creare lavoro non solo per noi stessi, ma anche per tutte le figure che gravitano intorno al mondo immobiliare.

Adesso la famiglia di Asiago Immobiliare è composta, oltre che da me, Mariarosa, mia figlia Marianna e mio nipote Alberto, da tante figure, ognuna con la propria professionalità e con le proprie responsabilità. In questi cinquant’anni siamo arrivati a dare un servizio completo al cliente, offrendo tutti i servizi che riguardano il mondo immobiliare e sforzandoci di valorizzare gli immobili dei nostri clienti. Questo è per noi motivo di orgoglio, ma è anche una sfida: abbiamo la responsabilità e la consapevolezza di essere un punto di riferimento ad Asiago.

Il 2020 è stato un anno di sconvolgimenti per tutti i settori produttivi, oltre che per la vita delle persone: tra chiusure forzate e limitazioni della vostra attività, su cosa vi siete concentrati e quali cambiamenti avete operato a livello aziendale per riuscire ad offrire i vostri standard abituali ai clienti? 

In questo periodo difficile, nel quale abbiamo dovuto affrontare una pandemia e di conseguenza abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini e le nostre esigenze, le persone hanno avuto bisogno più di prima di trovare LA casa per la famiglia.

La casa è diventa ancora di più il centro della vita e quindi deve essere più bella, più confortevole, più performante e soprattutto deve calzare a pennello con le esigenze di ogni famiglia; sono necessari spazi più ampi di condivisione, in cui trovarsi a mangiare tutti insieme, ma anche spazi privati, dove poter avere privacy per lavorare e studiare.

Per nostra fortuna, avendo sempre messo al centro le esigenze del cliente, eravamo già riusciti ad anticipare alcune richieste che oggi sono imprescindibili.

Noi non facciamo semplice intermediazione. Cerchiamo di valorizzare i beni che ci sono sul territorio, abbiamo rispetto per il cliente, per il turista, per chi investe. Io sono figlio di un operaio, ma da mio padre ho imparato l’amore per il bello, anche nelle cose semplici. 

Abbiamo sempre lavorato per migliorarci e per migliorare il servizio che diamo e questo ci pone su un orizzonte diverso dagli altri.

La nostra forza? Essere squadra, con più occhi si ha una visione diversa delle cose. Siamo molto coesi. Facciamo riunioni in cui tutti, anche se si occupano prevalentemente di un altro campo, mettono sul tavolo le loro proposte di cambiamento. Mi piacerebbe, per il futuro, che fosse ancora di più così. 

Il 2021 si prospetta ancora un anno di grandi cambiamenti e vedrà la montagna e l’Altopiano di Asiago giocare un ruolo importante nell’offerta che le persone sceglieranno per le proprie vacanze. Quali sono le sue riflessioni in merito? 

L’Altopiano di Asiago ha bisogno che gli operatori del turismo cambino pensiero. Non bastano più l’albergo carino o l’appartamento in affitto o in vendita. L’Alto Adige ha già abbracciato questa visione del futuro: il residence con i servizi alberghieri e turistici va ancora, ma adesso l’eccellenza sono i piccoli villaggi con tanta autonomia, in cui al cliente sono garantiti allo stesso tempo privacy e servizi h24. Realizzare una struttura di questo tipo nel nostro territorio è il mio sogno. L’Altopiano è vasto, assolato, bellissimo, pieno di servizi ed è perfetto per la famiglia. 

Per noi è importante esserci quando si parla di migliorare Asiago; io e la mia famiglia siamo molto riconoscenti a questo territorio, perciò cerchiamo di non far mancare il nostro sostegno quando si parla di eventi, di sport e di sociale.

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Uno sguardo al futuro: la continua ricerca della valorizzazione del bene.

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